Quando i tempi del piacere diventano frettolosi

Uomo e ticchettio dell’orologio, soprattutto in camera da letto, è un connubio letale. Un dispensatore a lento rilascio di ansia e malumori

Esiste una disfunzione sessuale maschile che in prima battuta impedisce il riconoscimento del piacere, in seconda il suo controllo, per diventare poi assoluta incapacità nel procrastinarlo. La fretta del piacere è una disfunzione sessuale caratterizzata da una chiara compromissione della capacità di dare e di ricevere piacere, e dall’incapacità a procrastinare la conclusione del rapporto sessuale.

Questa disfunzione sessuale, nell’immaginario collettivo, viene considerata una disfunzione di serie B, perché, bene o male, il rapporto sessuale viene portato a termine.

Si tende a dare più importanza al deficit erettivo, e a parlarne di più perché associato a catastrofici rapporti sessuali, mai iniziati o interrotti in itinere.

In realtà, anche se sottostimata, esiste un’altra disfunzione sessuale drammaticamente presente nelle camere da letto degli italiani. L’eiaculazione precoce. In questi casi l’intimità diventa ansiosa e ansiogena.

Regala imbarazzo e strazio. Inquina le lenzuola e la coppia. La psiche e le emozioni. Cammina sotto soglia e compromette anche il più saldo dei legami amorosi.

Come reagisce l’uomo. Tra omertà e vergogna

Esiste una marcata differenza di genere nell’affrontare o nel subire questa problematica sessuale.

L’uomo, protagonista solitario e silente della sua disfunzione, tende ad ammantare la comunicazione e vaga invano tra web e tecniche fai da te, che in realtà cronicizzano la problematica.

Viene invaso e colonizzato da sentimenti di marcato sconforto. Si sente inadeguato, frustrato e in trappola. Sentimenti ed emozioni che se non elaborati in sede di terapia, da conseguenza diventano causa, e contribuiscono a nutrire e concimare la disfunzione.

L’uomo che ne soffre, più tenta di controllare e di controllarsi, più il piacere sfugge al suo controllo. Il corpo diventa anarchico e rema contro il suo progetto sessuale.

Tra acrobazie amatorie, ansie e cronometro amoroso, la sessualità si trasforma in un vero e proprio compito in classe.

Come reagisce la donna

La donna, compagna di vita e di letto, amante e amata, protagonista e complice della disfunzione, verte in una condizione di notevole disagio.

Non comprende. Si disorienta. Annaspa e si arrabbia.

Pensa che l’uomo, il suo uomo, sia stato rapito da un attacco, prima acuto e poi cronico, di marcato egoismo, e che la conclusione prematura del rapporto sessuale sia da imputare a mancanza di amore, di altruismo e generosità sessuale.

In realtà, si tratta di una disfunzionale sessuale, esattamente come le altre, da curare con scrupolosità, competenza e garbo e, soprattutto, tempestività.

La reazione emotiva della donna, seppur consequenziale al disagio che prova, tende a rinforzare la disfunzione.

Per tale motivo diventa indispensabile aiutare la coppia prima che sia tropo tardi.

Il corpo, mai distinto dalla psiche. Possibili cause: una lettura multifattoriale

Per quanto riguarda le cause della fretta del piacere, siamo obbligati ad affrontare la problematica in maniera multifattoriale.

Non possiamo analizzare il corpo senza la psiche, e la psiche senza il corpo. In maniera congiunta. Cause organiche, come infiammazioni dell’apparato genitale maschile, brevità del frenulo, fimosi e deficit dell’erezione, si intersecano con quelle psicologiche.

Tra queste ultime abbiamo: le cause di coppia – coppie in crisi, separande o colleriche -, da cattiva gestione dell’ansia – un paziente ansioso e frettoloso lo sarà anche sotto le lenzuola -, da cattivo apprendimento sessuale e intrapsichiche.

Varie cause, a vari livelli, interagiscono tra di loro dando vita al disturbo clinico; tra l’altro, se non si interviene con le cure adeguate, la problematica viene mantenuta immodificata nel tempo e nella coppia.

Prima che sia troppo tardi. Il ritardo della cura e la coppia sofferente

La latitanza diagnostica e terapeutica nuoce gravemente alla salute. Del singolo e della coppia. La disfunzione sessuale va avanti indisturbata, miete vittime, traveste il paziente da carnefice, instillando sensi di colpa e inadeguatezza nella sua psiche, e conduce la coppia trafitta dalla fretta del piacere direttamente tra le braccia dell’amante o del legale.

La cura per l’eiaculazione precoce esiste e segue la diagnosi clinica.

Non si improvvisa, non è uguale per tutti i pazienti e per tutte le coppie. Non si può fare in autogestione con qualche semplice strategia carpita online.

La diagnosi è andro-sessuologica: integra lo studio del paziente dal punto di vita organico, psichico e di coppia.

Nel caso in cui il paziente fosse single la cura è ugualmente attuabile; verrà calibrata in funzione delle sue uniche necessità del vivere, con lo scopo di restituirgli la qualità di vita messa a dura prova dalla disfunzione.

Anche dalla fretta del piacere si può guarire.

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