Tallonite, interessa bambini e ragazzi che praticano sport: ecco i rimedi

Il mese di giugno vede la chiusura di molte delle attività sportive extra scolastiche che bambini e ragazzi frequentano. E’ dunque periodo di saggi e prove conclusive e quindi anche di intensa attività fisica.

 

Nei bambini di 8-10 anni soprattutto se maschi, può comparire monolateralmente o bilateralmente un dolore sotto al calcagno. «Il dolore dipende dal rapido accrescimento osseo del calcagno che sovrasta quello di muscoli e tendini e quindi proprio i tendini,che divengono relativamente più corti, stringono l’area attorno al calcagno e sottopongono la zona di inserzione del Tendine d’Achille a maggiori stress, rendendola meno flessibile e più facilmente infiammabile» chiarisce Guido La Rosa, responsabile dell’Unità Operativa di Ortopedia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

 

Malattia di Sever-Blanke-Haglund

Questa condizione prende il nome di tallonite o malattia di Sever-Blanke-Haglund ed è più frequente nei maschi, appunto, e comunque nei bambini che praticano regolarmente attività sportive che comportano una notevole quantità di salti.

 

Ecco perché i più soggetti al disturbo sono i piccoli calciatori, i ginnasti e i ballerini. Ma la condizione può coinvolgere anche bambini in sovrappeso. «Di solito il dolore peggiora quando si sta in punta di piedi. Si risolve con il riposo, le applicazioni di ghiaccio e magari con qualche giorno di assunzione di paracetamolo. Può essere utile anche l’uso di talloniere morbide antishock. Il dolore può tuttavia recidivare al ritorno alla normale attività fisica soprattutto se persiste la condizione di sovrappeso» spiega ancora il dottor La Rosa.

 

Complicazioni

I bambini che soffrono della condizione possono lamentare, in alcuni casi, anche dolore per 5-6 mesi e in questo caso l’unico modo per non soffrirne più è interrompere l’attività sportiva o al massimo concedersi delle lezioni di nuoto a bassa intensità. Il problema scompare definitivamente quando l’accrescimento termina, in genere, intorno ai 15 anni.

 

«In alcuni casi la tallonite può lasciare il posto allo sperone calcaneare posteriore e si parla di malattia di Haglund dell’adulto- chiarisce ancora il dottor La Rosa che conclude- la problematica in pratica è dovuta a un’alterazione del normale profilo anatomico del calcagno ,un’evenienza che può peggiorare significativamente la qualità della vita di chi ne soffre e che se non trova sollievo con le terapie conservative non può che essere affrontata chirurgicamente».

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