Social Media Icons

Visit Us On FacebookVisit Us On Google PlusVisit Us On Pinterest
SiteBooK visite gratis

“Amici di letto”, sexting e social: come è cambiata la sessualità degli adolescenti

Precoci, disinformati, o informati online, poco cauti e non sempre innamorati. Sessuati e confusi. La contraccezione è la grande assente, la pillola del giorno dopo viene confusa per una pillola contraccettiva. Il preservativo sembra essere il padre di tutte le sciagure sessuali – molti ragazzi non lo utilizzano per paura dell’ansia da prestazione – l’alcool scalda i sensi e disinibisce tanto quanto basta per obnubilare la coscienza. Il sexting e le chat diventano il nuovo cielo in una stanza, senza mura di protezione e senza stanza, con un monitor che non li protegge e con l’etere che regala loro l’eternità.

La loro voglia di esplorare la loro, e la altrui, sessualità, è inversamente proporzionale alla formazione e informazione sessuologica.

E per concludere, in Italia, l’educazione affettiva e sessuale non è obbligatoria, nonostante il rischio di pornografia online e il canto delle sirene del web.

Adolescenza, cambia il corpo, cambia la psiche. E la sessualità?

L’adolescente si vede obbligato – che gli piaccia o meno, che sia pronto o meno, che il corpo biologico segua quello psicologico e viceversa -, a effettuare alcuni passaggi evolutivi, assolutamente indispensabili per diventare adulto e per rompere il guscio dell’uovo-famiglia.

Dovrebbe diventare autonomo e risolto, transitare quindi da una condizione di dipendenza a una di autonomia. Dovrebbe cercare, con grande fatica e non immune da paure e da intoppi emozionali, di mettere i mattoni per una nuova identità, passando dal mare magnum del gruppo dei pari – reali e virtuali – dall’identificazione con i genitori, e dall’emulazione del fidanzato di turno.

Un altro passaggio saliente del cammino verso la crescita è dato dall’intraprendere una relazione sentimentale, e sperimentarsi nella sessualità.

Sessualità per la quale, non sempre a causa dell’imbarazzo di entrambi, trova un adulto di riferimento con cui parlare.

Sessualità che, se sana, contribuisce enormemente alla strutturazione dell’identità e della personalità dell’adolescente in crescita.

L’influenza nefasta di internet sulla sessualità dei giovani

Un tempo le prime curiosità sessuali venivano fugate sbirciando qualche rivista nascosta in casa, in possesso del fratello maggiore, oppure, ricevendo qualche informazione più o meno veritiera dell’amico più navigato.

Nei casi più fortunati, un genitore o un insegnante diventavano i destinatari di un privilegio: parlare con loro di amore e di sessualità.

Oggi abbiamo il web, i forum, il dr. Google, e la pornografia.

Il web che tutto mostra ma che nulla spiega.

Giovani ragazzi sedotti dalla pornografia, affamati di stimoli e di certezze, affannati e spaventati nel tentativo di emulare gli attori del web. Tra violenza, promiscuità e dimensione ginnica e prestazionale, mirata più alla quantità dei rapporti sessuali che alla qualità della relazione.

Ragazzine alle prime armi amatorie che faticano nel tentativo di essere all’altezza del ruolo che la filmografia propone, e che pensano di sentirsi inadeguate perché diverse.

Ansia da prestazione, senza esclusione di genere, che investe ragazzi e ragazze, e una sessualità ginnica, disinvestita dal suo reale significato di scambio e di spontaneità.

Perché amare, oggi, fa paura e rende un adolescente meno appetibile sessualmente e più vulnerabile.

Gli amici di letto, nuovo, inquietante fenomeno giovanile

Sotto il cielo della fusione e confusione dei sessi, abbiamo una nuova emergenza comportamentale: gli amici di letto.

Una nuova deriva dell’amore che scorpora la sessualità dal sentimento. Gli amici, senza complicanze sentimentali e impegni postumi, senza ansia perché scaldati dalla confidenza, diventano «amici sessuati».

Una sorta di crasi improbabile tra amicizia e amore.

Una strategia per nuovi apprendimenti sessuali scevri dall’ansia e dalla possibile valutazione da parte del partner, e scevri dal progetto amoroso.

Il ruolo degli adulti e dell’educazione sessuale. Cosa può fare un genitore?

Non e possibile scegliere di non educare alla sessualità, lo si fa parlando e lo si fa in silenzio. Quindi, che ci imbarazzi o meno, siamo obbligati a farlo; anche perché in caso contrario ci sarà internet che lo farà al posto nostro.

La legge non aiuta, la scuola saltuariamente, e intanto i ragazzi crescono.

Cosa può fare un genitore?

Formare e informare con amore e dolcezza, cercando di superare quel muro di omertà e di imbarazzo che ammanta la comunicazione quando si trattano tematiche che riguardano la sessualità.

Diventa obbligatorio fornire agli adolescenti risposte esaustive e non giudicanti, veritiere e affettuose, nel tentativo di sanare i loro dubbi e le loro paure.

Lo scopo è quello di prevenire le MST (malattie sessualmente trasmissibili), le gravidanze non volute, i possibili guai sessuali, le pratiche estreme o di gruppo – virtuali e reali – ma soprattutto far passare un messaggio di un’«educazione al piacere, all’amore e al rispetto».

Quale messaggio, quale obiettivo

Un messaggio che l’educazione affettiva e sessuale deve far passare è la promozione del benessere e la prevenzione dei disagi.

L’Eros, l’istinto di vita, regolamenta la sessualità, non va coartato o negato, ma conosciuto e adeguatamente indirizzato. Con rispetto e responsabilità.

La sessualità, anche se giovanile, è relazione, scambio e affettività; il tutto integrato in un sistema di buon senso, coscienza e soprattutto libertà di fare, e di non fare, quello in cui si crede.

La presenza di un adulto di riferimento diventa assolutamente indispensabile, affinché i loro tumulti non diventino una deriva, e le loro domande un triste soliloquio.

HOME

Benvenuta alla Dr.ssa Gaia Daniela Diabetologa Endocrinologa

Diamo il benvenuto dal 16 aprile alla Dr.ssa Gaia Daniela

medico chirurgo

specialista in diabetologia ed Endocrinologia

In servizio presso l’Ospedale Civile di Pinerolo

Effettua visite specialistiche diabetologiche ed endocrinologiche tutti i lunedì pomeriggio su appuntamento.

Ecografie Tiroidee eseguite dal noto specialista  Medico Radiologo Dr Priola tutti i mercoledì pomeriggio

Poliambulatorio Medico-Odontoiatrico San Lazzaro Medica

Via Ettore Bignone 38/A
Provincia di Torino
Pinerolo, Torino 10064
Italia
Telefono: 0121030435
Email: sanlazzaromedica@libero.it

HOME

APERTURA PATRONATO MARTEDI’ 16 APRILE ORE 9.00

PATRONATO 

APERTURA MARTEDI’ 16 APRILE 2019 9-11

SERVIZI :

CONTRIBUZIONE

PENSIONI

AMMORTIZZATORI SOCIALI

PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO

PRESTAZIONI ASSISTENZIALI

INVALIDITA’ CIVILE

IMMIGRAZIONE

CAF

ISEE

MODELLO 730

Imu

Riguarda i contribuenti possessori di immobili, terreni agricoli e aree fabbricabili, i quali devono versare p​er questi un’imposta al Comune corrispondente.

Red

È la certificazione della situazione reddituale di coloro interessati da determinate prestazioni erogate dall’Inps (integrazione al minimo, assegni familiari, altro). IL Red certifica il reddito del nucleo familiare, sulla base del quale accedere a prestazioni sociali agevolate erogate da Enti Pubblici (assegno per il terzo figlio, assegno di maternità, altro).

Successioni

Gli eredi tenuti alla presentazione della dichiarazione di successione e relative volture possono avvalersi della consulenza e dell’assistenza del Caf.

Contenzioso con l’amministrazione

Il servizio interessa coloro che ricevono cartelle di pagamento che contestano il mancato pagamento di imposte o tasse. In questi casi, il Caf segue il contribuente nel controllo delle contestazioni e nell’eventuale contenzioso che si apre.

Busta paga per colf e badanti

Il Caf assiste qualsiasi cittadino, con un collaboratore domestico alle proprie dipendenze, nei numerosi adempimenti necessari: la lettera di assunzione, la denuncia di lavoro all’Inps e all’Inail, la redazione della busta paga, il calcolo e pagamento dei contributi Inps, il calcolo e pagamento del Trattamento di fine rapporto (Tfr).

Visura catastale

È l’ispezione di tutti i documenti rilevanti che riguardano un immobile. Avviene tramite la consultazione delle schede catastali gestite dall’amministrazione finanziaria. Da una visura catastale si può vedere, per ogni bene immobile, chi è il suo proprietario, la sua quota di possesso e gli eventuali cointestatari, il comune di ubicazione del bene, la via ed il numero civico, il classamento catastale, il numero dei vani ed i metri quadri del bene, oltre che la sua rendita catastale.

INDIRIZZO: VIA ETTORE BIGNONE 38/A 10064 PINEROLO (TO)

TEL. 0121/302389

HOME

VISITE SPORTIVE AGONISTICHE E NON AGONISTICHE

Dr Marco Pisdeddu – Visite non agonistiche

Dr Gianluca Gottero – Visite agonistiche – non agonistiche

visita non agonistiche provincia di torino

 

Quando?

Visite non agonistiche tutti i lunedì  dalle 16 alle 1930 e mercoledì pomeriggio dalle 1820 alle 21

visite agonistiche: tutti i mercoledì pomeriggio dalle 1820 alle 21

Costi

Visita agonistica:40 €

Visita non agonistica: 27 €

Sconti per Asd Convenzionate (Uisp

Cosa comprende la visita non agonistica?

Visita medica con elettrocardiogramma a riposo

esame vista

spirometria

misure antropometriche

Cosa comprende la visita agonistica?

Visita medica con elettrocardiogramma a riposo

Ecg sottosforzo

Esame delle urine

esame vista

spirometria

misure antropometriche

 

HOME

Poliambulatorio Medico-Odontoiatrico San Lazzaro Medica

Via Ettore Bignone 38/A
Provincia di Torino
Pinerolo, Torino 10064
Italia
Telefono: 0121030435
Email: sanlazzaromedica@libero.it

Serviamo pazienti del Pinerolese, Saluzzese e Torinese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

vi

Come proteggere le nostre labbra: se fa freddo, ungetele e non leccatele troppo

Nella stagione invernale tendono a disidratarsi 10 volte di più rispetto alle altre parti del corpo. Anche l’inquinamento è dannoso. No ai lucidalabbra: le seccano ancora di più

Il freddo tende a seccare le labbra: il risultato non è solo antiestetico e le donne sanno bene che diventa difficile persino truccarle, ma possono anche screpolarsi provocando dolore e fastidio. La stagione invernale è nemica della salute delle labbra: «Tendono a disidratarsi 10 volte di più rispetto alle altre parti del corpo e risentono negativamente, non solo delle avverse condizioni meteo, ma anche dei forti sbalzi termici. – Spiega Norma Cameli, responsabile della dermatologia correttiva e laser terapia dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma che aggiunge- Nemici della salute delle labbra sono anche gli inquinanti e le polveri sottili che in questo periodo dell’anno raggiungono i valori più elevati; riescono a penetrare anche nelle fissure delle labbra e nelle persone predisposte possono favorire l’insorgenza di allergie».

Perché sono così delicate

L’informazione ha un valore. Supportala

Le labbra sono così delicate perché sono protette solo da un sottile strato corneo nel quale non sono presenti follicoli piliferi e nemmeno ghiandole sebacee e ci sono pochissimi melanociti che possono proteggere le labbra stesse dalle insidie del sole.

Ecco quindi che per il minor grado di protezione, del tutto fisiologico e l’esposizione alle intemperie e agli inquinanti le labbra possono facilmente seccarsi, screpolarsi e fissurarsi. Tale tendenza è più accentuata negli uomini che nelle donne, poiché queste ultime ricorrendo spesso al make up o comunque all’uso di cosmetici di vario genere specifici per le labbra, sono più protette, perché in tutti questi prodotti è sempre presente una componente idratante che giova alla salute delle labbra.

La disidratazione delle labbra può accentuarsi d’inverno anche a causa della scarsa tendenza a idratarsi, delle sindrome influenzale e della cattiva abitudine a leccarle e umettarle con la saliva, per placare la sensazione di secchezza.

«La saliva contiene sostanze acide, le stesse che nella bocca consentono una prima digestione del cibo che possono intaccare l’integrità delle labbra già messe alla prova dal freddo e dall’influenza. Ecco perché anche se bagnarle con la saliva inizialmente sembra dare sollievo, questo gesto a lungo andare contribuisce a fissurarle e rovinarle» chiarisce ancora la Cameli.

Carenze vitaminiche

Le malattie da raffreddamento, con il loro produrre inappetenza e l’aver bisogno, in caso di complicanze batteriche, di trattamento antibiotico possono rendere ragione di carenze vitaminiche soprattutto di vitamine del gruppo B, ma più in generale di un impoverimento vitaminico generale, contribuiscono alla secchezza e a screpolare le labbra. Ecco perché in questo periodo dell’anno ancora di più è fondamentale seguire una dieta bilanciata ricca di frutta e verdura per non incorrere nelle carenze vitaminiche. È importante anche avere l’accortezza di proteggere le labbra con opportuni prodotti cosmetici e coprirle con la sciarpa prima di esporsi agli agenti atmosferici avversi.

«I prodotti cosmetici per la protezione delle labbra devono contenere un’importante componente idratante, magari a base di burro di karitè, olio di borragine, calendula, pantenolo, olio di argan e magari essere dotati di un fattore di protezione solare. Meglio evitare, invece, i prodotti contenenti siliconi, che aiutano a dare lucentezza alle labbra, ma possono contribuire a seccare labbra rovinate» chiarisce ancora l’esperta.

È bene,infine, nonostante le malattie da raffreddamento, cercare di non respirare con la bocca poiché anche quest’abitudine contribuisce a seccare le labbra e di umidificare gli ambienti se gli stessi dovessero risultare troppo secchi a causa del riscaldamento acceso.

Cheilite angolare: attenzione ai prodotti di cosmesi

Se compaiono fissurazioni agli angoli della bocca si parla di cheilite angolare: il pericolo è che i tagli che possono essere determinati da svariate cause, possano infettarsi. «I tagli e l’infiammazione agli angoli della labbra, che portano poi a parlare di cheilite angolare, possono prodursi per i motivi più svariati.

La tendenza al taglio, però, nelle persone predisposte può spianare la strada ad altre problematiche. Nelle persone con dermatite atopica e che quindi hanno una cute con un’alterazione di barriera cutanea, si riscontra una maggiore tendenza a sviluppare infezioni sostenute da stafilococchi.

Nei pazienti diabetici si può notare una maggiore predisposizione a sviluppare infezioni sostenute da candida. L’uso di un maggior numero di prodotti di protezione,infine, sempre nelle persone predisposte può spianare la strada allo sviluppo di situazioni allergiche» conclude la dott.ssa Cameli.

HOME

PUNTO PRELIEVI CONVENZIONATO ASL TUTTI I GIOVEDI’ DALLE 730 ALLE 10 LIBERO ACCESSO.

ESENTI, PAGANTI TICKET E PRIVATI

COME PRENOTARE LE ANALISI DEL SANGUE CON PREVIMEDICAL RBM METASALUTE

PER EFFETTUARE LE ANALISI DEL SANGUE TRAMITE I FONDI INTEGRATIVI:

 

PREVIMEDICAL

RBM SALUTE

METASALUTE

FONDO FEDERESERCENTI

PRAMERIKA

1 RICHIEDERE AL PROPRIO MEDICO DI BASE LA RICETTA MEDICA PER ANALISI DEL SANGUE E DI LABORATORIO

2 TELEFONARE ALLO  0119662585 IRM PRENOTANDO LE ANALISI TRAMITE I FONDI PER IL GIOVEDI’ MATTINA PRESSO IL POLIAMBULATORIO SAN LAZZARO MEDICA DI PINEROLO

3 CHIAMARE IL PROPRIO FONDO INDICANDO LA PRENOTAZIONE ALLA IRM PER GIOVEDI’ MATTINA A PINEROLO

4 PRESENTARSI IL GIOVEDI’ MATTINA A PINEROLO TRA LE 7.30 ALLE 10.00

5 I REFERTI SI POSSONO RITIRARE IN FORMATO CARTACEO PRESSO LA SAN LAZZARO MEDICA O TRAMITE EMAIL DIRETTAMENTE A CASA VOSTRA

HOME

Poliambulatorio Medico-Odontoiatrico San Lazzaro Medica

Via Ettore Bignone 38/A
Provincia di Torino
Pinerolo, Torino 10064
Italia
Telefono: 0121030435
Email: sanlazzaromedica@libero.it

Stai tutto il giorno sui social? Prenderai decisioni sbagliate: ecco perché

Ricerca condotta dalla Michigan State University. 71 persone, in un sondaggio per misurare il tempo trascorso su Facebook e la sua correlazione con le capacità decisionali

L’uso compulsivo dei social network potrebbe essere in grado di alterare la nostra capacità di assumere decisioni, al pari di quanto fanno (in maniera già documentata) le droghe e il gioco d’azzardo? La scienza non ha ancora fornito risposte a sufficienza per dirimere la questione. Ma considerando l’uso crescente e sempre più diffuso che si fa dei social media, l’ipotesi non è da trascurare oggi, dopo aver raccolto le prime prove (preliminari) di quanto detto. Secondo una ricerca condotta dalla Michigan State University e pubblicata sul «Journal of Behavioural Addictions», infatti, anche l’uso compulsivo di smartphone e pc per rispondere alle email, dare un’occhiata alle notifiche di Facebook e aggiornare la timeline di Instagram può renderci meno sicuri al momento di assumere una decisione. Un’evidenza preliminare, che invita però «a considerare sul serio quelle che possono essere le conseguenze legate a un uso eccessivo dei social media», per dirla con i ricercatori.

Più stai sui social, peggiori sono le decisioni che assumi

Il loro lavoro è partito da 71 persone, coinvolte in un sondaggio per misurare il tempo trascorso su Facebook e la sua correlazione con la capacità di assumere decisioni. Un passaggio, quest’ultimo, verificato sottoponendole al Iowa Gambiling Task, un test usato da tempo dagli psicologi proprio per studiare l’abilità di una persona in diverse condizioni. Ai soggetti vengono presentati quattro mazzi di carte da gioco: due «buoni» e due «cattivi».

L’esperimento

Ogni mazzo contiene carte che comportano sia una vincita sia una perdita. Nei mazzi «buoni» la vincita è bassa, ma la perdita è minore. Negli altri, a fronte di possibili vincite più sostanziose, si corre il rischio di imbattersi in perdite ancora maggiori. Incrociando i dati, alla fine, è emersa una correlazione tra il maggiore tempo trascorso sul social network e l’assunzione di scelte peggiori. Un’evidenza che i cognitivisti da anni raccolgono ormai tra i tossicodipendenti e i giocatori d’azzardo patologici: come conseguenza di un deficit neurologico a livello della corteccia prefrontale, che si traduce nell’incapacità di rievocare emozioni relative a eventi passati: e dunque anche perdite in danaro, come in questo caso.

I rischi quando non se ne può fare a meno

È la prima volta che la comunità scientifica porta a galla conclusioni di questo tipo, che come tali dunque necessitano di conferme da altri studi. Ma alla luce del crescente utilizzo dei social media, di cui oggi fa uso una persona su tre, il messaggio è improntato alla cautela. «Non vi è dubbio che possano apportare un beneficio alla nostra vita, ma non è da trascurare quel lato oscuro che può celarsi quando non si è in grado di prenderne le distanze – afferma Dar Meshi, neuroscienziato cognitivo della Michigan State University e prima firma della pubblicazione -. Occorre indagare a fondo questo aspetto, per capire se anche quella dai social media può essere considerata una dipendenza».

Le possibili conseguenze, riguardanti soprattutto i più giovani, vanno dall’alterazione del ciclo sonno-veglia al mutare della condivisione sociale offline. Fino al modificarsi di alcuni tratti caratteriali. È il caso di quelli che vengono definiti ritirati sociali, ovvero coloro che si chiudono in casa e che, nei casi più gravi, finiscono per isolarsi anche rispetto alla loro vita virtuale.

HOME

PUNTO PRELIEVI CONVENZIONATO ASL TUTTI I GIOVEDI’ DALLE 730 ALLE 10 LIBERO ACCESSO.

ESENTI, PAGANTI TICKET E PRIVATI

Cardiologi, addio contapassi, arriva il coach: da gennaio app per attività fisica su misura

Addio contapassi e, dal 21 gennaio, arriva un coach virtuale per il cuore sano. Grazie a un’app gratuita sarà infatti possibile ricevere un programma di attività fisica tagliato su misura sulle proprie caratteristiche cliniche e preferenze di movimento, ma, soprattutto, efficace per prevenire gli eventi cardiovascolari e migliorare la salute e la qualità di vita.

Lo prevede la Campagna PERCORSO (PERché Camminare favOrisce la Riduzione del riSchio cardiOvascolare), promossa dalla Società Italiana di Cardiologia (SIC), con il patrocinio della Società italiana di medicina generale (Simg) e il contributo di Menarini.

L’app – scaricabile su smartphone, di utilizzo semplice e intuitivo e presentata in occasione del congresso nazionale SIC che si apre oggi a Roma – è un vero e proprio “foglietto illustrativo” per l’attività fisica: indica l’esercizio più adatto a ciascuno ma anche i tempi di recupero fra una sessione e l’altra e la “dose” di movimento, dal numero di passi alle vasche in piscina. Inoltre, consente di monitorare i propri progressi e ricevere anche consigli pratici per ottimizzare l’attività fisica.

«Sappiamo che la sedentarietà fa male, eppure oltre la metà degli italiani non si muove abbastanza. Sappiamo anche che le malattie cardiovascolari sono al primo posto fra le cause di morte e che l’esercizio fisico può ridurne il rischio come un farmaco, ma il consiglio generico di camminare tre volte a settimana per almeno 20 minuti non basta per ridurre il rischio vascolare – osserva Giuseppe Mercuro, presidente SIC -. Per invertire la rotta è necessario considerare realmente l’attività fisica una medicina e prescriverla come tale, personalizzando il trattamento e fornendo ai pazienti un vademecum che li guidi e li informi su indicazioni, tempi, dosi del movimento».

PUNTO PRELIEVI CONVENZIONATO ASL TUTTI I GIOVEDI’ DALLE 730 ALLE 10 LIBERO ACCESSO.

ESENTI, PAGANTI TICKET E PRIVATI

1 2 3 33