DIETA CHETOGENICA

Dieta Chetogenica : riduzione del Cortisolo e del peso

Dr Gabriele Antonica

Medico Chirurgo

Corso di perfezionamento in Dieta Chetogenica presso Università tor Vergata

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riduzione del peso

 

Il Cortisolo è un ormone steroideo prodotto dal surrene in risposta alla stimolazione ipofisaria mediata dall’ormone adrenocorticotropo (ACTH).

L’ACTH si innalza in risposta agli stress e determina un aumento di cortisolo circolante. Se prodotto in eccesso, il Cortisolo può portare ad una serie di effetti negativi:

  • Inibisce la sintesi di DNA, RNA, proteine e ormone della crescita
  • Riduce la conversione dell’ormone tiroideo T4 nella forma più attiva (T3)
  • Abbassa la sintesi di collagene e la risposta immunitaria
  • Aumenta la concentrazione sanguigna di sodio
  • Diminuisce la concentrazione  di potassio
  • Riduce per autodigestione la massa muscolare, ossea, cutanea e quella delle mucose
  • Determina un aumento della massa grassa a livello del tronco
  • Aumento della gittata cardiaca, della glicemia e della ritenzione idrica

Tutto ciò con una serie di conseguenze metaboliche non irrilevanti.

Infatti, nella sua forma più grave, l’ ipercortisolismo prefigura la cosiddetta sindrome di Cushing, caratterizzata da:

  • debolezza muscolare
  • fatica
  • osteoporosi
  • iperglicemia
  • diabete mellito tipo II
  • dislipidemia
  • perdita di massa muscolare (assottigliamento dei 4 arti) e cutanea
  • ritardata guarigione delle ferite
  • obesità del tronco
  • edema del volto (facies a luna piena)
  • colite
  • gastrite
  • infezioni ricorrenti
  • impotenza maschile
  • perdita della libido
  • alterazioni del ciclo mestruale
  • irsutismo
  • acne
  • alopecia
  • aumento della pressione arteriosa e della concentrazione sanguigna di sodio
  • strie cutanee
  • cefalea
  • depressione
  • apatia
  • euforia
  • diminuzione della memoria

Un aumento di cortisolo può essere dovuto a stimoli fisiologici (eccesso di stress, eccesso di caffeina, dieta particolarmente ricca di zuccheri semplici) o patologici (adenomi ipofisari e surrenalici, neoplasie secernenti ormoni). Nel caso di un riscontro di elevati valori di cortisolo in assenza di cause patologiche, prima di ricorrere all’uso di farmaci specifici non privi di effetti collaterali, è senz’altro importante mettere in atto una serie di strategie comportamentali volte a migliorare lo stile e l’igiene di vita.

In particolare, bisogna interrompere quel circolo vizioso in cui lo stress determina un aumento dei valori di cortisolo e dell’assunzione di cibi dolci a scopo compensatorio, da ciò consegue un aumento della glicemia e della massa grassa, la quale a sua volta porta a una maggiore resistenza insulinica e un ulteriore iperglicemia riflessa, a cui l’organismo risponderà con maggior rilascio di insulina a cui farà seguito una maggior deposizione di massa grassa ed un’ipoglicemia riflessa. Tutto ciò determinerà un ulteriore aumento dello stato di stress per l’organismo, con conseguente rilascio di ulteriore cortisolo! Ridurre i livelli di stress, imparare a gestire l’emotività, ridurre l’assunzione di sostanze stimolanti e fare attività fisica sono tutte strategie valide nel trattamento non farmacologico dell’aumento dei valori di cortisolo.

Effetti positivi della riduzione di cortisolo:

  • perdita di peso
  • perdita di massa grassa
  • aumento della massa muscolare
  • migliore funzionamento del sistema immunitario
  • migliori performance cognitive
  • stabilizzazione del tono dell’umore
  • riduzione del rischio di sindorme metabolica (diabete, ipertensione arteriosa, dislipidemia )

Tuttavia, l’approccio più efficace ed indicato consiste in una dieta polifrazionata(piccoli pasti, tante volte al giorno) caratterizzata dalla riduzione dei cibi ad alto indice glicemico ed un aumento di proteine nobili, altamente assimilabili, a discapito di quelle meno assimilabili. La dieta proteica chetogenica ipocalorica risponde bene a questo tipo di caratteristiche e fornisce una valida strategia terapeutica per ridurre sia l’aumento di peso che l’iperglicemia associati all’aumento di cortisolo. In particolareuna dieta chetogenica dimagrante basata sull’assunzione di cibi ipocalorici consentiti dal protocollo dietetico (carne magra, pesce e verdure) garantisce il corretto apporto dei nutrienti indispensabili per il controllo dell’ipercortisolemia e delle sue principali conseguenze negative (sindrome metabolica, caratterizzata da ipertensione, dislipidemia, iperglicemia, obesità).

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