Dr Chiarelli Giovanni Cardiologo Aritmologo

CARDIOLOGO

Poliambulatorio Medico-Odontoiatrico San Lazzaro Medica

Via Ettore Bignone 38/A
Provincia di Torino
Pinerolo, Torino 10064
Italia
Telefono: 0121030435
Email: sanlazzaromedica@libero.it

DE GIOVANNI CHIARELLI MEDICO CARDIOLOGO PINEROLO. SPECIALISTA IN ARITMOLOGIA. Serviamo pazienti e clienti nel Pinerolese, Saluzzese e Torinese

Dr Giovanni Chiarelli

CARDIOLOGO ARITMOLOGO

Specialista in aritmologia – diagnostica ecocardiologica

Si occupa della valutazione e trattamento delle aritmie cardiache tramite:

  • studio elettrofisiologico;
  • ablazione transcatetere;
  • impianto di defibrillatori;
  • impianto di elettrostimolatori cardiaci;
  • CRT (Cardiac Resynchronization Therapy) per il trattamento dello scompenso cardiaco;
  • attività di espianto di cateteri, pacemaker e defibrillatori infetti o disfunzionanti.

Esegue. ECOCARDIOGRAMMI – ELETTROCARDIOGRAMMI (ECG) – ANALISI HOLTER CARDIACO DELLE 24 ORE

IN SERVIZIO PRESSO IL REPARTO DI CARDIOLOGIA DELL’OSPEDALE CIVILE DI PINEROLO

Riceve in studio:

tutti i lunedì dalle 15,30 alle 20

tutti i giovedì dalle 15,30 alle 17,30

 

Visita cardiologica con ecocardio ed Ecg : 150 €

Ecocardio: 88 €

Visita cardiologica con Ecg 130€

 

 

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Fibrillazione atriale

Che cos’è la fibrillazione atriale?

La fibrillazione atriale è la forma di aritmia – l’alterazione del ritmo cardiaco – più diffusa, con una prevalenza che tende a crescere con l’aumentare dell’età.

Non è un’aritmia di per sé pericolosa per la vita (al contrario dell’fibrillazione ventricolare), ma può essere associata a complicanze che, in certi casi, possono rivelarsi invalidanti. In particolare, la fibrillazione atriale può portare al rischio di eventi trombotici, poiché l’immobilità meccanica degli atrii del cuore favorisce la formazione di coaguli che possono in seguito migrare nel circolo cerebrale e provocare ischemie e ictus cerebrale.

Dal punto di vista clinico la fibrillazione atriale viene distinta in base a un criterio fondamentalmente di durata:

  • parossistica: quando si presenta e si risolve spontaneamente in un tempo inferiore a sei/sette giorni
  • persistente: quando non si interrompe spontaneamente ma solo in seguito a interventi terapeutici esterni
  • permanente: quando gli interventi terapeutici attuati non sortiscono effetti positivi e pertanto l’aritmia diventa cronica.

La fibrillazione atriale colpisce circa l’1% della popolazione con un’incidenza che aumenta con l’avanzare dell’età (0,1% sotto i 55 anni, 8-10% oltre gli 80). La maggior parte dei pazienti affetti da fibrillazione atriale ha quindi più di 65 anni. Per quanto riguarda il sesso, gli uomini sono in genere più colpiti rispetto alle donne.

Quali sono le cause della fibrillazione atriale?

La fibrillazione atriale dipende da una sopravvenuta disorganizzazione dell’attività elettrica degli atri. In una prima fase questo può essere legato ad alcune cellule muscolari rimaste nelle vene polmonari, ma in seguito – lasciandola ininterrotta per un tempo più o meno lungo – determina delle alterazioni strutturali degli atri stretti che la rendono più difficilmente interrompibile.

Ci sono anche condizioni patologiche che possono favorire la fibrillazione atriale. Tra queste ci sono: ipertensione arteriosainsufficienza cardiacadiabete mellito, patologie delle valvole cardiache, esiti di chirurgia cardiaca.

Quali sono i sintomi dela fibrillazione atriale?

La fibrillazione atriale si associa spesso a sintomi quali: dispnea (respirazione faticosa)palpitazioni, debolezza o affaticabilità, raramente sincopedolore toracico.

In alcuni casi la fibrillazione atriale è però asintomatica, in altri ancora i sintomi sono tali da non essere riconosciuti dal paziente, che si limita ad adeguare il proprio stile di vita, come ad esempio nel caso di una scarsa tolleranza allo sforzo.

Come può essere individuata la fibrillazione atriale?

La fibrillazione atriale può essere diagnosticata nel corso di una visita aritmologica accompagnata da esami strumentali quali l’elettrocardiogramma e l’Holter ECG 24 ore.

In alcune circostanze possono essere richiesti esami ulteriori e più specifici, come lo studio elettrofisiologico endocavitario.