Dr Enrico Cavallo Neurologo

Poliambulatorio Medico-Odontoiatrico San Lazzaro Medica

Via Ettore Bignone 38/A
Provincia di Torino
Pinerolo, Torino 10064
Italia
Telefono: 0121030435
Email: sanlazzaromedica@libero.it

Serviamo pazienti del Pinerolese, Saluzzese e Torinese

 Medico Chirurgo Specialista in Neurologia

 

Membro della società italiana di medicina del sonno

Membro Società italiana di Neurofisiologia Clinica

Visite specialistiche neurologiche – Specialista in patologie del Sonno – Esperto in Riabilitazione Neurologica Post Ictus

Riceve il sabato mattina presso Via Bignone 38/A PINEROLO

Elettromiografie –  Polisonnografie –  EEG Elettroencefalografie – Stimolazione transcranica

 

Socio della Società Italiana di Neurofisiologia Clinica (SINC)

 Attività clinica e di collaborazione scientifica c/o il Dipartimento di Neuroscienze, Università degli Studi di Torino, dal 2005 al 2012
Attività specialistica e di ricerca scientifica Presso il Centro di Riferimento Regionale per i Disturbi del Sonno, Dipartimento di Neuroscienze, Università degli Studi di Torino, Via Cherasco 15 – TORINO
Neurologo Specializzato in Stimolazione Transcranica – Riabilitazione post ictus con Stimolazione Transcranica
APPRODONDIMENTI
STIMOLAZIONE TRANSCRANICA
Di cosa si tratta
La stimolazione magnetica transcranica (TMS) è una tecnica terapeutica non invasiva di stimolazione elettromagnetica del tessuto cerebrale. Mediante questa tecnica, è possibile studiare il funzionamento dei circuiti e delle connessioni neuronali all’interno del cervello, provocando uno squilibrio molto ridotto e transitorio. È possibile adottare anche questa tecnica in modo ripetuto, ciclicamente, per trattare disturbi psichiatrici e neurologici quali la depressione, le allucinazioni, ictus, la malattia di Parkinson etc.; gli studi su questi presunti effetti terapeutici sono stati tuttavia condotti, finora, solo su scala ridotta ed hanno dato risultati contrastanti. Infatti, l’utilizzo della TMS è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per essere utilizzata nell’emicrania  e l’utilizzo della TMS ripetuta (rTMS) è stato approvato nel trattamento della depressione resistente ad altri trattamenti.

Prevenire l’ipertensione: un’introduzione

NEUROLOGO PINEROLO SAN LAZZARO MEDICA

È possibile prevenire l’ipertensione arteriosa? Come fare una prevenzione corretta ed efficace?

È possibile prevenire l’ipertensione arteriosa?

L’ipertensione arteriosa origina dall’effetto variamente combinato di fattori genetici ereditari e di fattori ambientali, come lo stress, l’eccessiva introduzione di sale e l’obesità. Per tale motivo per prevenire l’ipertensione si dovrebbero, da un lato, identificare gli individui geneticamente predisposti, dall’altro, correggere i fattori ambientali. Ad oggi, sono state già identificate alcune forme di ipertensione arteriosa su base genetica, ma la loro prevalenza è bassissima nella popolazione e non giustifica uno screening genetico esteso. Sappiamo però da molto tempo che i figli di ipertesi hanno maggiore probabilità di sviluppare l’ipertensione rispetto ai figli dei normotesi. Per tale motivo, i figli degli ipertesi noti dovrebbero fare attenzione a mantenere uno stile di vita sano e dovrebbero qualche volta misurare la pressione arteriosa per riconoscere precocemente un suo aumento e per prevenire lo sviluppo dei danni a carico degli organi bersaglio dell’ipertensione (arterie, cuore, reni e cervello).

Come fare prevenzione?

La maggior parte dei casi di ipertensione arteriosa è dovuta ad abitudini di vita non corrette. Fin da giovani è consigliabile, quindi, mantenere la pressione arteriosa a livelli desiderabili e seguire alcune semplici regole di comportamento. Non è semplice, per il medico, suggerire cambiamenti nelle abitudini di vita dei pazienti. Sarebbe necessario conoscere in maniera approfondita la storia del proprio assistito, la composizione della sua famiglia, i ritmi di lavoro, le preferenze alimentari. Possiamo però considerare che se un paziente smette di fumare, segue determinate indicazioni alimentari – così da tenere sotto controllo il proprio peso – e dedica un po’ del proprio tempo ad un’attività fisica, sicuramente fa del bene alla propria salute.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dedica una sezione delle linee-guida per il trattamento dell’ipertensione arteriosa alle indicazioni di ordine non farmacologico utili, in particolare, per quei pazienti che non presentano fattori di rischio aggiuntivi.

Ne riportiamo qui di seguito alcune:

  • controllare il peso corporeo,
  • contenere il consumo di alcol,
  • evitare il fumo,
  • limitare le condizioni di stress,
  • ridurre l’apporto di sale e l’uso degli alimenti che ne sono ricchi (ad esempio gli insaccati),
  • contenere il consumo di grassi animali (contengono colesterolo),
  • non abusare di liquirizia,
  • seguire una dieta ricca di magnesio e potassio (cereali, frutta, verdura, agrumi),
  • esercitare regolarmente un’attività fisica.