DA FEBBRAIO RADIOGRAFIE TUTTI I GIOVEDI’ DALLE 9 ALLE 14

TUTTI I GIOVEDI’ E’ ATTIVO IL SERVIZIO ITINERANTE E A DOMICILIO DI RADIOGRAFIE DIGITALI DALLE 9 ALLE 14

RX ADDOME DIRETTO

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RX RENALE DIRETTA

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RX CRANIO

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RX CRANIO PER OSSA NASALI

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RX IPOFARINGE ED ESOFAGO senza pasto baritato

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RX REGIONE RINO FARINGEA

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RX TRACHEA

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RX TORACE 1P

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RX TORACE 2P

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RX EMICOSTATO monolaterale

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RX EMICOSTATO bilaterale

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RX STERNO

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RX PANORAMICA DENTARIA

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RX SCAPOLA- CLAVICOLA- SPALLA- OMERO-GOMITO

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RX AVAMBRACCIO- POLSO- MANO

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RX POLSO- MANO X ETA’ OSSEA

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RX POLSO- MANO X SCAFOIDE

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RX SPALLA + YPSILON o OUTLEW

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RX SPALLA sola proiezione YPSILON o OUTLEW

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RX COLONNA CERVICALE o CC solo oblique o CC solo dinamiche

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RX COLONNA DORSALE

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RX COLONNA LOMBOSACRALE o CLS oblique o CLS dinamiche

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RX COLONNA SACROCOCCIGEA e/o COLONNA COCCIGEA

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RX COLONNA CERVICALE + OBLIQUE

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RX COLONNA CERVICALE + DINAMICHE(FUNZIONALI)

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RX COLONNA CERVICALE +OBLIQUE + DINAMICHE(FUNZIONALI)

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RX COLONNA LOMBOSACRALE + OBLIQUE

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RX COLONNA LOMBOSACRALE + DINAMINCHE(FUNZIONALI)

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RX COLONNA LOMBOSACRALE + OBLIQUE + DINAMINCHE(FUNZIONALI)

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RX COLONNA IN TOTO 2P eseguire per tratto

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RX COLONNA IN TOTO IN CARICO o IN PIEDI per ALGIE eseguire per tratto

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RX COLONNA IN TOTO IN CARICO IN TELEDISTANZA per ALGIE paz. Adulto

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AP IN TELEDISTANZA , LATERALI eseguite per tratto  
RX COLONNA IN TOTO IN ORTOSTATISMO PER SCOLIOSI 1P A.P

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RX COLONNA IN TOTO IN ORTOSTATISMO PER SCOLIOSI 2P L.L

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RX ARTI INFERIORI BILAT. IN CARICO APPOGGIO MONOPODALICO in AP

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RX ARTI INFERIORI BILAT. IN CARICO APPOGGIO BIPODALICO in AP

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RX ARTO INFERIORE DX o SN IN TELEDISTANZA

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RX BACINO o BACINO PER ANCHE

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RX BACINO + ANCHE

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RX BACINO + ANCA singola

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RX ANCA DX o SN

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RX REGIONE ISCHIO-PUBICA

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RX FEMORE-GINOCCHIO-GAMBA -CAVIGLIA o T.T-CALCAGNO -PIEDE – DITO

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RX GINOCCHIA MONOLATERALE in CARICO (ROSEMBERG)

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RX GINOCCHIA BILATERALE in CARICO (ROSEMBERG) X PTG

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RX GINOCCHIA BILATERALE in CARICO / RX GINOCCHIA BILATERALE

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RX GINOCCHIO DX 0 SN + ASSIALE ROTULA monolaterale

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RX GINOCCHIO BILATERALE + ASSIALE ROTULA bilaterale

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RX ROTULA ASSIALE 1 PROIEZIONE (35-o- 60-o- 90°)

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RX ROTULA ASSIALE 3 PROIEZIONI ( 35+60+90° )

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RX PIEDE MONOLATERALE in CARICO

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RX PIEDI BILATERALE 

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RX PIEDI BILATERALE in CARICO

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RX PIEDE MONOLATERALE BIFOCALE DORSO PLANTARE

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RX PIEDI BILATERALE BIFOCALI DORSO PLANTARE

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RADIOGRAFIA PINEROLO SAN LAZZARO MEDICA LOW COST

LISTINO:

PER PRENOTAZIONI TEL 0121/030435

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Terapia con onde d’urto – nuovo servizio tutti i lunedì pomeriggio

Dott. Roberto Raffaele Boggio

Ciclo di 3 sedute ( 70€ l’una) Tutti i lunedì pomeriggio

TERPAI ONDE D'URTO PINEROLO SAN LAZZARO MEDICA

Le indicazioni terapeutiche sull’apparato muscolo-scheletrico

Le patologie ormai avvalorate scientificamente riguardano:

Tessuti ossei
Ritardi di consolidamento/pseudoartrosi
Necrosi asettica testa omero/femore
Fratture da stress
Algoneurodistrofia

Patologie dei tessuti molli:
Condrocalcinosi gomito, anca, ginocchio
Rigidità articolare spalla/gomito/anca/gin.
Calcificazione e ossificazione
Miositi ossificanti
Fibromatosi di muscoli, legamenti, fasce

Tendinopatie dei tessuti molli
Tendinopatia calcifica di spalla
Epicondilite laterale di gomito
Tendinite trocanterica
Tendinite della zampa d’oca
Tendinite post-traumatica di ginocchio
Tendinite del rotuleo
Tendinite del tendine d’Achille
Fascite plantare con sperone calcaneale

Le controindicazioni alla terapia con onde d’urto

– infezione acuta dei tessuti molli/ossa
– malattie primarie perniciose
– epifisiolisi nel punto focale
– malattie della coagulazione del sangue
– gravidanza
– pazienti con pacemaker
– tessuto polmonare nel punto focale
– cervello, midollo spinale, grandi nervi nel punto focale (neurocranio, colonna vertebrale, costole)

 

Le indicazioni terapeutiche sull’apparato muscolo-scheletrico

Le patologie ormai avvalorate scientificamente riguardano:

Tessuti ossei
Ritardi di consolidamento/pseudoartrosi
Necrosi asettica testa omero/femore
Fratture da stress
Algoneurodistrofia

Patologie dei tessuti molli:
Condrocalcinosi gomito, anca, ginocchio
Rigidità articolare spalla/gomito/anca/gin.
Calcificazione e ossificazione
Miositi ossificanti
Fibromatosi di muscoli, legamenti, fasce

Tendinopatie dei tessuti molli
Tendinopatia calcifica di spalla
Epicondilite laterale di gomito
Tendinite trocanterica
Tendinite della zampa d’oca
Tendinite post-traumatica di ginocchio
Tendinite del rotuleo
Tendinite del tendine d’Achille
Fascite plantare con sperone calcaneale

 

Le indicazioni terapeutiche in altre branche

In Urologia nella Calcolosi Renale e nella Induratio Penis Plastica

Nell’ambito della  Chirurgia nella Calcolosi Biliare

In Odontoiatria nel supporto agli impianti complessi
Nella Dermatologia e Chirurgia Plastica Ricostruttiva nelle ulcere cutanee

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Da novembre parte la partnership col Gruppo Policlinico di Monza

Da novembre 2015 si avvia la partnership col Gruppo Policlinico di Monza. Presso la nostra sede a Pinerolo sarà possibile prenotare direttamente con esecuzione in giornata a prezzi molto competitivi:
– tac;
– risonanza magnetica;
– colonscopia;
– gastroscopia;
– lastre;
– densitometria ossea;
– cone beam;
… e molto altro ancora!

Gli esami verranno eseguiti presso la Clinica Pinna Pintor a soli 35 minuti da Pinerolo .

La radiologia della Clinica Pinna Pintor/ Gruppo Policlinico di Monza è gestita dalle equipe del  Prof. Paolo Fonio Città della Salute di Torino.

Per informazioni e prenotazioni tel 0121030435 sanlazzaromedica@libero.it

 

 

Attivazione centro di ozonoterapia da novembre tutti i lunedì

CENTRO DI OZONOTERAPIA

 

RESPONSABILE: Dott. Riccardo Milocco

 Trattamento dell’ernia del disco (tecnica paravertebrale con ozono).

ozonoterapia torino pinerolo

L’uso dell’ozonoterapia è un’opzione terapeutica che viene  consigliata per trattare le ernie del disco abbastanza contenute nelle quali le terapie conservative non hanno ottenuto gli effetti sperati, ma per le quali si ritiene che il ricorso all’intervento chirurgico  sia da considerarsi un’opzione terapeutica eccessiva.

L’ossigeno-ozonoterapia è ampiamente utilizzata nel trattamento delle discopatie

La metodica infatti svolge un ruolo importantissimo sia nel controllo dell’infiammazione sia nella riduzione del dolore che caratterizza questa patologia. L’effetto antalgico ed anti-infiammatorio della miscela di ossigeno-ozono è ottenuto grazie all’incremento dell’apporto ematico nella sede di lesione ed alla riduzione della produzione locale di sostanze infiammatorie ed alla stimolazione delle molecole adibite a contrastare l’infiammazione.

L’incremento del flusso sanguineo locale sarebbe inoltre in grado di ridurre l’entità della contrattura muscolare che spesso si riscontra nelle patologie discali.
Tutti questi effetti prodotti dall’ossigeno-ozono sono in grado di eliminare e risolvere, con una azione sinergica, la sintomatologia tipica delle discopatie.
 Inoltre l’ozono, essendo dotato di un marcato effetto antiossidante, reagisce con l’acqua, principale elemento del nucleo polposo, contribuendo così a ridurre il volume dell’ernia.
Per questi motivi si può affermare che la metodica costituisce una valida alternativa ai classici metodi terapeutici sia conservativi (trattamenti farmacologici con anti-infiammatori e cortisonici) che chirurgici.

Rispetto ai trattamenti farmacologici con anti-infiammatori e cortisonici, comunemente impiegati come prima scelta, l’ossigeno-ozono presenta alcuni vantaggi quali:

– assenza di effetti collaterali di rilevanza clinica
– assenza di tossicità
– assenza di reazioni allergiche
– rapidità d’azione e di beneficio clinico
– ridotta invasività in quanto non viene alterata l’anatomia e l’equilibrio biomeccanico della colonna
– ottima tollerabilità e buona accettazione da parte del paziente
– compatibilità della metodica con altre soluzioni terapeutiche con le quali frequentemente svolge un’azione sinergica come con la terapia riabilitativa.
L’ossigeno-ozonoterapia con la tecnica paravertebrale classica (metodica più utilizzata) prevede l’iniezione di piccole dosi di miscela gassosa nella muscolatura paravertebrale in corrispondenza dello spazio discale interessato, mediante l’utilizzo di aghi sottili che rendono la metodica ben tollerata.
Il ciclo di ossigeno-ozonoterapia paravertebrale prevede in genere una decina di sedute.
Le infiltrazioni si eseguono in ambito ambulatoriale con vantaggio per i pazienti che non devono interrompere l’attività lavorativa.
Al termine del trattamento, risolta la sintomatologia dolorosa, per consolidare il risultato e diminuire il rischio di ricadute è opportuno associare una terapia riabilitativa.
E’ essenziale inoltre modificare lo stile di vita cercando di eliminare tutti i fattori di rischio correlati a questa patologia, in particolare: l’eccesso ponderale, la sedentarietà, l’esecuzione di sforzi eccessivi e l’assunzione di scorrette posture.

 

Seduta: 60  €

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LA PROTESI MONOCOMPARTIMENTALE DI GINOCCHIO

Dott. Gianfranco Santisi

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Lo scopo della chirurgia protesica del ginocchio è quello di diminuire il dolore e di ripristinare la funzione dell’articolazione malata. Anche se la sostituzione totale del ginocchio (chiamata “Protesi Totale di ginocchio”) è una scelta eccellente per i pazienti affetti da artrosi del ginocchio, esistono altre opzioni chirurgiche. I pazienti con artrosi che è limitata ad una sola parte del ginocchio possono essere candidati per la Protesi Monocompartimentale del ginocchio (anche chiamata protesi di ginocchio “parziale”).

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Descrizione

La Protesi Monocompartimentale di ginocchio è una opzione terapeutica per una piccola percentuale di pazienti con artrosi del ginocchio. Il vostro medico può consigliarvi la protesi parziale del ginocchio se la vostra artrosi è limitata ad una sola parte del ginocchio.

Il ginocchio è diviso in tre grandi compartimenti: il compartimento mediale (la parte interna del ginocchio), il compartimento laterale (la parte esterna), e il compartimento femoro-rotuleo (parte anteriore del ginocchio tra la rotula e il femore).

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Nell’intervento chirurgico di Protesi Monocompartimentale di ginocchio, viene sostituito con metallo e plastica solo il compartimento danneggiato. La cartilagine e l’osso sano della restante parte del ginocchio non vengono toccati.

In genere l’artrosi che è una malattia cronico degenerativa, cioè è una malattia la cui naturale storia evolutiva è quella di peggiorare col tempo e di estendersi, nel ginocchio inizia colpendo un solo compartimento per poi interessare man mano gli altri compartimenti.

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Per questo motivo la Protesi Monocompartimentale è un intervento che viene effettuato spesso nelle persone giovani, che ovviamente hanno molto dolore e che sono motivate e che quindi non trascurando il loro problema con l’attesa e si sottopongono ad intervento chirurgico. Capita dunque che alla prima visita ortopedica per il vostro problema al ginocchio vi venga consigliato l’intervento di protesi parziale e che dopo qualche anno questo tipo di intervento non sia già più praticabile ma vi venga consigliato l’intervento di protesi totale.

 

Vantaggi della Protesi Monocompartimentale di ginocchio

Molteplici studi hanno dimostrato che le moderne Protesi Monocompartimentale di ginocchio si comportano molto bene nella maggior parte dei pazienti in cui l’indicazione ad eseguire questo intervento chirurgico era corretta.

I vantaggi della Protesi Monocompartomentale del ginocchio rispetto alla protesi totale comprendono:

  • Incisione e aggressione chirurgica più piccole (Mini-Invasiva).
  • Meno perdita di sangue durante l’intervento.
  • Meno dolore dopo l’intervento.
  • Recupero più rapido.

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Inoltre, poiché l’osso, la cartilagine e i legamenti nelle parti sane del ginocchio non vengono sacrificati come succede invece nella protesi totale, la maggior parte dei pazienti riferiscono che una Protesi Monocompartimentale di ginocchio la si avverte come più “naturale” rispetto ad una protesi totale. Un ginocchio con la Protesi Monocompartimentale, inoltre, si può piegare meglio.

Un altro fondamentale vantaggio di questo intervento per cui è particolarmente consigliato nei giovani è che l’intervento di sostituzione della Protesi monocompartimentale (revisione) che si renderá necessario quando l’impianto si sará usurato nel tempo (in media 10-15 anni) è decisamente più semplice e meno rischioso dell’intervento di sostituzione della Protesi Totale.

 

Svantaggi della Protesi Monocompartimentale di ginocchio

Gli svantaggi della Protesi Monocompartimentale del ginocchio rispetto alla protesi totale includono:

  • L’andamento del dolore dopo l’intervento è leggermente meno prevedibile.
  • Potenziale necessità di ulteriori interventi chirurgici: ad esempio dopo una protesi monocompartimentale se in futuro l’artrosi progredisce e si sviluppa nelle zone del ginocchio che prima erano sane, può rendersi necessaria un ulteriore intervento di rimozione della protesi parziale e sostituzione con una protesi totale del ginocchio.

 

Candidati ideali per la Protesi Monocompartimentale

Il vostro medico può consigliarvi l’intervento chirurgico, se siete affetti da una forma avanzata di artrosi e si sono esaurite tuute le opzioni di trattamento non chirurgico. La chirurgia dovrebbe essere considerata solo se il vostro problema al ginocchio sta colpendo in modo significativo la qualità della vostra vita e interferisce con le normali attività quotidiane.

Per essere un candidato ideale per questa procedura, la vostra artrosi deve essere limitata ad un solo compartimento del ginocchio ed i vostri legamenti devono essere sani.

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I pazienti con Artrite Reumatoide, notevole rigidità del ginocchio, deviazioni assiali (varo o valgo) troppo accentuate o con danni ai legamenti non sono candidati ideali per questo tipo di intervento chirurgico. Un chirurgo ortopedico della nostra equipe vi aiuterà a capire se questa procedura è adatta per voi. Con una corretta selezione dei pazienti, le moderne protesi monocompartimentali di ginocchio hanno dimostrato eccellenti risultati a medio e lungo termine sia nei pazienti più giovani e che negli anziani.

 

La valutazione ortopedica

Per determinare se si può beneficiare di una protesi parziale di ginocchio, il vostro medico di famiglia può fare riferimento ad un chirurgo ortopedico per una valutazione più approfondita.

Storia medica

Il vostro ortopedico vi chiederà alcune cose circa il vostro dolore al ginocchio. Vi chiederà di indicargli la localizzazione precisa del vostro dolore. Se il dolore è localizzato quasi esclusivamente su una sola parte del ginocchio, interna o esterna, allora si può prendere in considerazione l’intervento di protesi parziale del ginocchio. Se invece il dolore coinvolge tutto il ginocchio oppure il dolore è nella parte anteriore del ginocchio (sotto la rotula) forse la soluzione più indicata per voi è la protesi totale.

Visita medica

Il medico esaminerà attentamente il vostro ginocchio. Cercherà di determinare la localizzazione del vostro dolore. Il medico verificherà e annoterà quanto il vostro ginocchio si flette e se si estende completamente e farà delle manovre per appurare se i legamenti sono sani o lacerati. Se il ginocchio è troppo rigido, o se i legamenti nel ginocchio sono lassi o rotti, allora il vostro ortopedico probabilmente non vi consiglierà la Protesi Monocompartimentale di ginocchio.

Test di imaging

Il medico può ordinarvi diverse radiografie del ginocchio per verificare il grado della vostra artrosi. In alcuni casi si può consigliare anche una Risonanza Magnetica per valutare meglio le condizioni della cartilagine e l’integrità dei legamenti

 

La tua chirurgia

prima della chirurgia

Probabilmente entrerete in ospedale il giorno prima dell’intervento chirurgico.

Prima della procedura, un medico del reparto di anestesia vi valuterà. Esaminerà la vostra storia medica e discuterà con voi le scelte relative all’anestesia. L’anestesia può essere generale (dormirete) o spinale (siete svegli, ma il vostro corpo è insensibile dalla vita in giù).

Il chirurgo prima dell’intervento firmerà il ginocchio da operare per marcare il sito chirurgico.

 

Procedura chirurgica

Una operazione di sostituzione parziale del ginocchio dura in genere 1 ora.

Il chirurgo eseguirà una piccola incisione nella parte anteriore del ginocchio (circa 8 cm). Esplorerà quindi i tre compartimenti del ginocchio per verificare che il danno della cartilagine sia, di fatto, limitato ad un compartimento solo e che i legamenti siano intatti. Se il chirurgo riterrà che il ginocchio non è adatto per una sostituzione parziale del ginocchio, eseguirà una sostituzione totale del ginocchio. Il vostro ortopedico discuterà questo piano di emergenza con voi prima del vostro intervento per assicurarsi che siete d’accordo con questa strategia.

Se il ginocchio è adatto per una sostituzione parziale del ginocchio, il chirurgo utilizzerà seghe speciali per rimuovere la cartilagine dal compartimento danneggiato del ginocchio e colmerà le estremità del femore e della tibia con rivestimenti protesici di metallo. I componenti metallici generalmente sono fissati all’osso con del cemento speciale. Un inserto di plastica sará inserito fra le due componenti di metallo per consentire una superficie di scorrimento liscia.

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Dopo l’intervento chirurgico sarete portati nella vostra camera di degenza.

 

In alcuni casi per le persone particolarmente giovani affette da artrosi di due compartimenti su 3 oppure nei casi di artrosi di un solo compartimento associato ad una rottura del Legamento crociato anteriore laddove esisterebbe indicazione ad eseguire una Protesi Totale, oggi in centri specializzati in questa chirurgia come il nostro si riesce ad associare nello stesso tempo interventi di ricostruzione legamentosa + Protesi Monocompartimentale oppure Protesi Monocompartimentale + Protesi Femoro-Rotulea e questo per essere meno invasivi possibile.

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Complicazioni

Come con qualsiasi procedura chirurgica, ci sono rischi anche con la Protesi Monocompartimentale del ginocchio anche se la natura squisitamente Mini-Invasiva di questo intervento riduce ancora di più i rischi rispetto all’intervento di sostitzuine totale del ginocchio. Il chirurgo discuterà tutti i rischi con voi e prenderà misure particolari per evitare tutte le possibili complicanze.

Anche se rari, i rischi più comuni sono:

  • Coaguli di sangue: Coaguli di sangue nelle vene delle gambe sono la più comune complicanza della chirurgia di sostituzione del ginocchio. Coaguli di sangue si possono formare nelle vene profonde delle gambe o del bacino dopo l’intervento chirurgico. Fluidificanti del sangue come il warfarin (Coumadin), eparina a basso peso molecolare, l’aspirina o altri farmaci possono aiutare a prevenire questo problema.

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  • Infezione: Vi verrà somministrato un antibiotico prima dell’inizio del vostro intervento chirurgico e questo sarà continuato per circa 24 ore dopo, per prevenire l’infezione.
  • Lesioni a nervi o vasi: Anche se accade raramente, nervi o vasi sanguigni possono essere lesionati o stirati durante la procedura chirurgica.
  • Dolore continuo.
  • Rischi dell’anestesia.

 

Ripresa

Poichè una sostituzione parziale del ginocchio viene eseguita attraverso una piccola incisione, meno invasiva, l’ospedalizzazione è più breve, e la riabilitazione e il ritorno alle normali attività quotidiane è più veloce.

I pazienti di solito avvertono meno dolore postoperatorio, meno gonfiore, e hanno una riabilitazione più facile rispetto ai pazienti sottoposti alla protesi totale del ginocchio. Nella maggior parte dei casi, i pazienti vanno a casa 4-5 giorni dopo l’operazione.

Potrete iniziare a mettere peso sul ginocchio operato subito dopo l’intervento chirurgico. Potrebbe essere necessario un deambulatore o due stampelle per i primi giorni fino a quando diventerete abbastanza abili a camminare senza aiuto.

Un fisioterapista vi darà esercizi per aiutare a mantenere la vostra gamma di movimento e ripristinare la vostra forza. Continuerete a vedere il vostro chirurgo ortopedico per le visite di follow-up in ospedale ad intervalli regolari.

È molto probabile che riprenderete le normali attività della vita quotidiana già 6 settimane dopo l’intervento chirurgico.

 

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