Novità esami neurologici : elettroneurografie – elettromiografie – Poligrafica dinamica ambulatoriale

Novità: presso il nostro poliambulatorio sarà possibile effettuare i seguenti esami eseguiti dal Dr Enrico Cavallo Medico Chirurgo Specialista in Neurologia

Elettroneurografia – Elettromiografia:

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L’elettrofisiologia ha lo scopo di fornire un supporto nella diagnostica e nel follow-up delle malattie del sistema nervoso centrale e periferico: l’elettroneurografia e l’elettromiografia sono esami basati sull’analisi dell’attività bioelettrica del sistema neuro-muscolare. L’esame elettroneurografico (ENG) consiste nello studio dei nervi periferici attraverso l’utilizzo di elettrodi di superficie applicati sulla cute e la stimolazione dei suddetti nervi con correnti elettriche di basso voltaggio. L’elettromiografia propriamente detta (EMG) viene effettuata inserendo un agoelettrodo monopolare (monouso) in alcuni muscoli del corpo per valutarne la funzionalità; si tratta di una procedura minimamente invasiva che comporta alcuni piccoli rischi (ematomi, dolore), peraltro molto rari.

 

Poligrafia Dinamica Ambulatoriale:

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Il monitoraggio cardiorespiratorio notturno (o poligrafia dinamica ambulatoriale) consiste nella registrazione notturna, protratta, di diversi parametri utili a identificare la presenza di disturbi respiratori nel sonno (in particolare la sindrome delle apnee ostruttive – OSAS) o di alcuni altri comuni disturbi del riposo notturno (es. movimenti periodici agli arti). Al paziente viene applicato un apparecchio dotato di diversi sensori con il quale dovrà dormire una notte intera e che riconsegnerà il giorno successivo. La diagnosi di sindrome delle apnee notturne è di fondamentale importanza non solo per l’alto impatto sociale (incidenti stradali dovuti a ridotta vigilanza e/o colpi di sonno), ma anche per i numerosi effetti dannosi che produce sulla salute in generale e sul rischio cardio- e cerebrovascolare in particolare.

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BENVENUTO AL DR ENRICO CAVALLO NEUROLOGO

Dr Enrico Cavallo Medico Chirurgo Specialista in Neurologia

Visite specialistiche neurologiche

ESEGUE I SEGUENTI ESAMI:

Elettromiografie –  Polisonnografie –  EEG Elettroencefalografie

Socio della Società Italiana di Neurofisiologia Clinica (SINC)

 Attività clinica e di collaborazione scientifica c/o il Dipartimento di Neuroscienze, Università degli Studi di Torino, dal 2005 al 2012
Attività specialistica e di ricerca scientifica Presso il Centro di Riferimento Regionale per i Disturbi del Sonno, Dipartimento di Neuroscienze, Università degli Studi di Torino, Via Cherasco 15 – TORINO

PARMIGIANO E GRANA A CONFRONTO: in cosa si differenziano! Serena Garifo Nutrizionista

Il grana padano Dop nasce in un’area che va dal Piemonte al Veneto. Il parmigiano reggiano Dop, invece, è prodotto nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Mantova a sud del Po.

Il gusto differente dipende dall’alimentazione e dalla mungitura delle mucche. Il parmigiano, ha una quantità di grasso maggiore.

Altra differenza, la stagionatura. Quella del grana va da nove mesi a oltre due anni (dopo i 20 mesi si chiama “Riserva”). Per il parmigiano va da 12 mesi a oltre tre anni (dopo 30 mesi diventa “Stravecchio”).

Se acquistate una confezione di grana tra gli ingredienti c’è il lisozima, un conservante che il parmigiano non utilizza. È una proteina derivata dall’albume dell’uovo. Serve a bloccare la formazione di uno solo tra i tanti batteri della flora lattica dovuta all’alimentazione delle mucche del grana.

Le forme di entrambi i formaggi, a un certo punto della stagionatura, sono sottoposte a un minuzioso esame: l’espertizzazione. Una delle fasi è la battitura: è come se i casari auscultassero il trentatré emesso dal formaggio battuto e potessero, così, stabilire l’esistenza di problemi all’interno. Se tutto è a posto, grana e parmigiano ricevono il marchio a fuoco del consorzio.
Se ci sono difetti, il grana non riceve il marchio ed è segnato con delle X (retinatura) sulla crosta esterna e trasformato in grattugiati tipo mix e formaggi fusi a fette. Il parmigiano, se i difetti non alterano le caratteristiche organolettiche, viene marchiato Dop, inciso con delle righe sulla crosta esterna (rigato) e commercializzato come mezzano: costa meno e lo si consuma fresco, al massimo a 18 mesi. Se i difetti sono gravi, niente Dop: la puntinatura esterna della crosta viene completamente cancellata (sbiancato) e la forma segue lo stesso destino del grana difettato.

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