DISGRAFIA e NEUROPSICOMOTRICITA’

D.SSA GIULIA DE LUCA NEUROPSICOMOTRICISTA

La disgrafia è un disturbo evolutivo della scrittura che si manifesta nel bambino come difficoltà a scrivere in modo leggibile, lineare e rispettoso delle regole della grafia. I principali parametri compromessi sono la velocità, la leggibilità e la qualità della grafia. Il gesto grafomotorio, per risultare funzionale, necessita della buona collaborazione tra numerose sottoabilità neuropsicomotorie, tra cui: motricità globale, motricità fine, abilità visuopercettive, visuospaziali e dominanza neurologica e manuale. Scrivere, a differenza di ciò che comunemente si pensa, non è poi un’attività così semplice e scontata!!! E’ sufficiente che una delle abilità sopracitate sia carente per comprometterne il risultato! Anche la postura che viene assunta dal bambino e la prensione dello strumento grafico sono elementi fondamentali per garantire un gesto grafomotorio fluido ed armonico. Dunque quali sono i principali segnali di allarme a cui prestare attenzione? In età prescolare questi coincidono prevalentemente con difficoltà nella motricità globale, nelle prassie della vita quotidiana (vestizione e svestizione, allacciare le scarpe), difficoltà nelle attività manuali, e talvolta approccio negativo allo sport. In età scolare i principali segnali di allarme sono rappresentati da dolori all’arto superiore durante i compiti di scrittura (soprattutto se prolungati nel tempo), sudorazione delle mani, crampi e lentezza esecutiva. La diagnosi ed il trattamento della disgrafia spettano ad un’equipe multidisciplinare specializzata composta dal neuropsicomotricista, logopedista, neuropsichiatra infantile, psicologo, ed ortottista. La valutazione neuropsicomotoria precoce può aiutare il bambino ad affrontare le proprie difficoltà prima che il gesto grafomotorio scorretto venga automatizzato, e soprattutto prima che la disgrafia comprometta gli apprendimenti scolastici.

Da novembre parte la partnership col Gruppo Policlinico di Monza

Da novembre 2015 si avvia la partnership col Gruppo Policlinico di Monza. Presso la nostra sede a Pinerolo sarà possibile prenotare direttamente con esecuzione in giornata a prezzi molto competitivi:
– tac;
– risonanza magnetica;
– colonscopia;
– gastroscopia;
– lastre;
– densitometria ossea;
– cone beam;
… e molto altro ancora!

Gli esami verranno eseguiti presso la Clinica Pinna Pintor a soli 35 minuti da Pinerolo .

La radiologia della Clinica Pinna Pintor/ Gruppo Policlinico di Monza è gestita dalle equipe del  Prof. Paolo Fonio Città della Salute di Torino.

Per informazioni e prenotazioni tel 0121030435 sanlazzaromedica@libero.it

 

 

Consigli per la Dieta – D.ssa Serena Garifo Nutrizionista

Vedo tante persone impostare obiettivi per se stessi con grandi intenzioni di fare cambiamenti seri nella loro vita, peccato che alcune di loro hanno incontrato qualche blocco lungo la strada o
perso lo slancio iniziale perdendosi per strade senza uscita.
Così per aiutarvi a rimanere in pista ho pensato di condividere con voi alcune cose che mi aiutano a rimanere motivata mentre lavoro verso i miei obiettivi.

Avere un quadro chiaro di ciò che si desidera
In primo luogo, avere un quadro chiaro del vostro obiettivo. È quasi impossibile ottenere qualcosa se non si sa davvero che cosa effettivamente si desidera. Annotate nella mente gli obiettivi da raggiungere. Quindi pianificate cosa fare per raggiungere il traguardo.

Annotare il tuo perché
La cosa più importante per rimanere motivati anche quando si è fermi al “posto di blocco” è quello di stabilire il perché. Chiediti perchè vuoi perdere peso, perchè vuoi un fisico più snello e tonico?
Se esplorate a fondo i vostri perchè vi accorgerete di quali sono i motivi reali che vi spingono a desiderare il cambiamento.

Magari la risposta è quella di volervi sentire più sicuri di voi stessi, recuperare un buono stato di salute e di energia.

Organizzarsi
Se si desidera rimanere in pista verso i vostri obiettivi, allora avete bisogno di organizzare bene il vostro tempo. Preparare i pasti in anticipo per evitare di trovarsi a mangiare un pasto non sano. Se sai che stai andando da qualche parte dove c’è cibo sano, portatelo con te. Potrebbe sembrare noioso ma aspetta e vedrai!

Concedersi una volta a settimana un “premio” culinario
Scegliete 1 pasto a settimana per mangiare una porzione del vostro cibo preferito senza sensi di colpa o rimpianti.

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Cambiare stile di Vita – D.ssa Garifo Nutrizionista

Quando si inizia a fare un cambiamento positivo nello stile di vita ci si aspetta che le persone a noi vicine siano orgogliose della nostra scelta, a volte, invece, accade il contrario.

Alcuni commenti?
La stai prendendo troppo seriamente
Tu sei già magra…
Stai diventando troppo muscolosa
Sei ossessionata dalla dieta..

È difficile ricevere questi tipi di giudizi e critiche dai propri cari e so che per molti di voi ottenere commenti simili è molto difficile da sopportare.
Così ho pensato di condividere con voi alcune delle possibili risposte a questi tipi di commenti.

1) fai capire che pensi spiegando loro perché per te è importante questo cambiamento.

2) Spiega che quella che fai non è una dieta – è uno stile di vita – mangi cibo sano perchè siamo progettati per mangiare, non è affatto un’ossessione. I nostri corpi hanno problemi nell’elaborazione di tutti questi nuovi fabbricati di prodotti chimici.

3) spiega che non sei troppo magro, troppo muscoloso o troppo “ossessionato”, semplicemente ami te stesso, la tua vita e ti piace vivere in questo modo. Non ti sei mai sentito meglio e finalmente sei felice del tuo aspetto.

Chi ti vuole bene saprà capire le tue motivazioni. Se questo non succede allora dovrai solo imparare a ignorare i commenti negativi, dopotutto sono solo opinioni.

Non lasciare mai che un’altra persona rubi via tua felicità a causa del suo parere negativo.
Ricorda che è fondamentale viversi la vita per come si desidera viverla!

 

 

dieta stile di vita

 

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Attivazione centro di ozonoterapia da novembre tutti i lunedì

CENTRO DI OZONOTERAPIA

 

RESPONSABILE: Dott. Riccardo Milocco

 Trattamento dell’ernia del disco (tecnica paravertebrale con ozono).

ozonoterapia torino pinerolo

L’uso dell’ozonoterapia è un’opzione terapeutica che viene  consigliata per trattare le ernie del disco abbastanza contenute nelle quali le terapie conservative non hanno ottenuto gli effetti sperati, ma per le quali si ritiene che il ricorso all’intervento chirurgico  sia da considerarsi un’opzione terapeutica eccessiva.

L’ossigeno-ozonoterapia è ampiamente utilizzata nel trattamento delle discopatie

La metodica infatti svolge un ruolo importantissimo sia nel controllo dell’infiammazione sia nella riduzione del dolore che caratterizza questa patologia. L’effetto antalgico ed anti-infiammatorio della miscela di ossigeno-ozono è ottenuto grazie all’incremento dell’apporto ematico nella sede di lesione ed alla riduzione della produzione locale di sostanze infiammatorie ed alla stimolazione delle molecole adibite a contrastare l’infiammazione.

L’incremento del flusso sanguineo locale sarebbe inoltre in grado di ridurre l’entità della contrattura muscolare che spesso si riscontra nelle patologie discali.
Tutti questi effetti prodotti dall’ossigeno-ozono sono in grado di eliminare e risolvere, con una azione sinergica, la sintomatologia tipica delle discopatie.
 Inoltre l’ozono, essendo dotato di un marcato effetto antiossidante, reagisce con l’acqua, principale elemento del nucleo polposo, contribuendo così a ridurre il volume dell’ernia.
Per questi motivi si può affermare che la metodica costituisce una valida alternativa ai classici metodi terapeutici sia conservativi (trattamenti farmacologici con anti-infiammatori e cortisonici) che chirurgici.

Rispetto ai trattamenti farmacologici con anti-infiammatori e cortisonici, comunemente impiegati come prima scelta, l’ossigeno-ozono presenta alcuni vantaggi quali:

– assenza di effetti collaterali di rilevanza clinica
– assenza di tossicità
– assenza di reazioni allergiche
– rapidità d’azione e di beneficio clinico
– ridotta invasività in quanto non viene alterata l’anatomia e l’equilibrio biomeccanico della colonna
– ottima tollerabilità e buona accettazione da parte del paziente
– compatibilità della metodica con altre soluzioni terapeutiche con le quali frequentemente svolge un’azione sinergica come con la terapia riabilitativa.
L’ossigeno-ozonoterapia con la tecnica paravertebrale classica (metodica più utilizzata) prevede l’iniezione di piccole dosi di miscela gassosa nella muscolatura paravertebrale in corrispondenza dello spazio discale interessato, mediante l’utilizzo di aghi sottili che rendono la metodica ben tollerata.
Il ciclo di ossigeno-ozonoterapia paravertebrale prevede in genere una decina di sedute.
Le infiltrazioni si eseguono in ambito ambulatoriale con vantaggio per i pazienti che non devono interrompere l’attività lavorativa.
Al termine del trattamento, risolta la sintomatologia dolorosa, per consolidare il risultato e diminuire il rischio di ricadute è opportuno associare una terapia riabilitativa.
E’ essenziale inoltre modificare lo stile di vita cercando di eliminare tutti i fattori di rischio correlati a questa patologia, in particolare: l’eccesso ponderale, la sedentarietà, l’esecuzione di sforzi eccessivi e l’assunzione di scorrette posture.

 

Seduta: 60  €

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